Nato nel 1917, laureato in giurisprudenza, commediografo, già Capo Ripartizione presso il Comune di Milano, è stato per  molti anni Segretario dei sindaci di Milano da Greppi a Tognoli.


 

Ampia è la sua produzione letteraria in lingua (una dozzina di commedie) e in dialetto. 
Sono sue le commedie: «El Marchionn di gamb avert» e «Tutta roba de strasc», replicate all’Olimpia e al Teatro S. Erasmo con notevole successo.
Per quanto riguarda la produzione lirica, parecchie sono le poesie da lui composte, fra le quali va particolarmente segnalata «San Bernardin di mort», che conseguì il primo premio del «Cenacol milanes» nel 1961.
Egli ritrae la realtà con analitica precisione e con un linguaggio non indegno del grande Porta.
Sotto l’apparente impersonalità del racconto vibra un animo sensibilissimo, pronto ad avvertire ed esprimere la varia gamma dei sentimenti umani, non ultimi quelli della pietà e del dolore. (da «Il Parnaso dialettale milanese contemporaneo» di F.C.F. Edikon. Milano. 1966. pag 99}.
Ecco come descrive piazzale Loreto in una sua poesia “On serc de cà / Come ona conca a cattà su la pienna / De omm, de donn, de carr, de lus…(Un cerchio di case come una conca a raccogliere la piena di uomini, donne, carrozze, luci…)

Ulteriori riconoscimenti ne hanno, premiata l’alacre attività di commediografo e di poeta. Suo è anche un lessico milanese-italiano, edito dall’Ufficio Stampa del Comune di Milano.

Nel 1975 vince il premio Porta
Il 7 febbraio 2001 gli è stata dedicata la piccola Galleria tra via S.Raffaele e via S. Radegonda.

Altre sue opere:
Stagion de Milan
El testament
Sciambola
Sabet gras a la Baggina

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