Nasce nel 1881.
Gran lavoratore, crea all’inizio della 1a guerra mondiale (alla quale partecipa come capitano di fanteria perdendo in questo periodo ben quattro dei suoi cinque figli) una propria azienda industriale che cresce florida e gli permette una vita economicamente tranquilla, ma che ad un certo punto, a seguito dei gravi eventi familiari, verso il 1932 decide di cedere ai propri dipendenti, ritirandosi a vivere a Montevecchia, in Brianza (acquistando una tenuta agricola) fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1966.

 

Liberatosi da questo impegno, dedica il suo tempo in attività socialmente utili e all’età di circa cinquant’anni inizia ad occuparsi con molto impegno e serietà di poesia e saggistica.
Tra i suoi più svariati lavori è nota la trasformazione in poemetto dialettale del Pinocchio del Lorenzini, scritto già in età avanzata.
In seguito dedicherà a questo burattino un monumento, donandolo al Comune di Milano.
Ama molto i sonetti, che scrive in perfetta metrica e intensi di contenuto.
Sono una ventina i suoi libri, tra cui:
1931                Il sogno di Atimada (= Ansia, Terrore, Ignoto, Male, Amore, Dolore, Ascensione)
1936                Arte e poesia, il poemetto “On soldaa papà”
1945                El mond per aria, Sogn d’ona nott d’inverno, On’alba a Sirmion
1945-46          Rimaroeu, versiroeu…I legrii del Sur Togn, Povere in spirit

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