Nasce il 2 marzo 1928 a Caresana di Vercelli.
La sua è una vita di palcoscenico da sempre in quanto, essendo figlio d’arte da parte di madre (milanese) e di padre (siciliano), comincia la carriera già a 10 anni.
Adulto, si dedica dapprima prevalentemente alla rivista.

 

Ma, rimasto vedovo solo dopo sei anni,  della moglie Marisa Marwill, pure attrice, già nel 1957, per poter stare vicino ai due figli, rinuncia agli spettacoli che lo portavano in giro per l’Italia e si ferma a lavorare a Milano, cosa che però gli darà la possibilità di affermarsi con grande successo nel teatro dialettale, soprattutto meneghino, tanto da meritarsi il titolo di “erede di Ferravilla”.
Ha recitato all’Alcione, all’Olimpia, al Sant’Erasmo, al Gerolamo, al Piccolo Teatro, al San Calimero, al Teatro della 14a  dove interpreta le commedie del fratello “Rino Silveri” che a volte è anche co-attore, al Renato Simoni, al Pier Lombardo, al Franco Parenti ecc.
Ha fatto Radio, Televisione, Cinema.
Quando gli chiedono quale sia il suo rapporto con Milano, risponde:
«Milano sono io. Potrei parlare per sei giorni del mio rapporto con questa città. Ma non ne parlo. Perché non me la sento più addosso. La mia Milano è nel teatro. Da attore mi preme la gente che si scomoda per venirmi a vedere. E gli sono riconoscente, perché mi dà da mangiare. Ma io oltre ad essere un attore sono un uomo. E come uomo Milano non mi interessa più. Se ne è andata la gente per bene, quella con il cuore grande grande, disposta ad aiutare i senza tetto……»
Riconoscimenti
1963 premio “San Genesio e Obrazov”
premio “Illica”
premio “Saint Vincent Maschera d’Oro” dell’Istituto del Dramma Italiano
dal Circolo Meneghin e Cecca viene nominato “Meneghino a vita”
viene insignito del titolo di Commendatore della Repubblica (per meriti artistici)
1974 riceve la “Medaglia d’oro” (benemerenza civica) del Comune di Milano )

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