Un tempo la via principale di Precotto era la contrada San Michele, divenuta poi via Principe Umberto e infine via Cislaghi.

Su questa via infatti guardava l’antica chiesetta di San Michele e in quella direzione fu anche orientata, la nuova chiesa.

Ma Nel frattempo strada principale del borgo era divenuto il grande viale alberato per Monza, inaugurato nel 1838.

Fu così che si decise di modificare in corso d’opera la direzione della nuova chiesa parrocchiale di Precotto, in un’unica navata, copertura della volta a botte, due piccole cappelle per lato.

La niova chiesa sarà benedetta il 14 ottobre 1866.

Nel 1898 don Luigi Cislaghi, dà inizio a nuovi lavori di restauro e di decorazione, cui partecipano diversi artigiani e pittori tra i quali Luigi Tagliaferri per gli affreschi e altre opere pittoriche, Luigi De Carlini per gli stucchi e Enrico Pagani per le decorazioni, Pietro Gioia per le dorature e Camillo Gavazzi per i ponteggi.

Consacrata dopo la restaurazione il 6 ottobre 1901 dal card. Ferrari, la chiesa ha subìto nel corso del secolo altri rimaneggiamenti e trasformazioni estetiche.

Del 1906 la collocazione dei due angeli in cemento Portland.

Pregevoli le opere tuttora conservate all’interno, quali la deposizione bronzea nel paliotto dell’altar maggiore, il quadro di Sant’Anna nella seconda cappella di sinistra, dono della famiglia Visconti di Modrone, la Via Crucis alle pareti, il coro in noce dipinta dietro l’altare ed un imponente armadio del ‘700 in sagrestia, vennero acquistate nel 1881 all’Esposizione nazionale di Milano.

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