NEANCHE CON UN MORSO ALL’ORECCHIO

Flavio Insinna, nel suo romanzo, si racconta, a cuore aperto, parlando di suo padre appena scomparso, del crescere, del prendersi le responsabilità del lavoro, della famiglia, dell’amore.

A volte riesce quasi impossibile accettare il corso naturale della vita.
La perdita di un genitore è un pezzo di cuore strappato, per tutti.
Se il tempo riesce a farci sopportare meglio il dolore, il nostro cuore viene scaldato da tutti i ricordi che ci riportano il sorriso sulle labbra, e ci fanno ridere a volte, fino alle lacrime.
Dolci, questa volta, che riescono a tratti a cancellare il sale dalle gote, ancora bagnate da quelle di dolore.

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