Secondo alcuni, Dergano risalirebbe all’etimo gallo-latino dervulum, da dervos, “quercia”.
Già poco dopo l’anno 1000, si ricorda la fondazione di una cappella dedicata a San Nicola, nei pressi di un antichissimo cimitero, nella località “Dergani”, poi diventata Dergano ed in dialetto Derghen, che si trovava alla terza pietra miliare della strada che univa la seconda città dell’impero, Milano, a Como.
La chiesa di San Giorgio e Nicolao di Dergano è attestata col nome di “capella” alla fine del XIV secolo, si trovava in “Porta Comasina della città di Milano” (Notitia cleri 1398).
Nel 1564, la chiesa di San Nicola in Dergano fu elevata a parrocchia da San Carlo Borromeo.
Il 28 Gennaio 1604, il cardinal Federico Borromeo venne appositamente per la consacrazione di una campana.
Il 16 Dicembre 1697, il rione di Dergano fu concesso dal governo spagnolo come feudo per Andrea Imbonati, insieme a Derganino, Cassina Amata, Cassina Nuova De’ Dugnani. A Dergano, c’erano 34 focolari, l’equivalente delle famiglie.
Nel 1756, nella parrocchiale era costituita la Confraternita del Santissimo Sacramento, eretta dall’Arcivescovo Carlo Borromeo; ma esisteva anche la Confraternita del Santissimo Rosario, i cui iscritti avevano facoltà di portare l’abito di colore rosso.
Il 25 Ottobre 1797, per festeggiare la proclamazione della Repubblica Cisalpina di Napoleone, fu eretto l’albero della libertà. Più tardi, il maresciallo Radetzky lasciò in dote a sua figlia la “Cassinetta di Dergano”.
Fino al 1834, la chiesa era dedicata a San Nicola di Bari; da quell’anno, fu aggiunto, quale patrono titolare, anche San Giorgio.
Nel 1885, venne corredata anche di 5 campane. L’interno era ad unica navata, vi era un antico e marmoreo fonte battesimale; l’altare a destra aveva, in una nicchia, una statua in legno della Madonna, ricavata da un albero da frutta cresciuto in un orto del vecchio quartiere, rivestita poi di un ampio e ricco abito di seta candida, finemente ricamata in oro e fiori. Nel 1924, fu ristabilito titolo e culto solo all’antico patrono della parrocchia: San Nicola di Bari.
Nell’ambito dell’iniziativa dell’Arcivescovo, per costruire nuove chiese nella periferia di Milano, il 3 Giugno 1939 venne posta solennemente la prima pietra, all’interno della quale, insieme a monete d’argento e di rame del tempo, fu posta una medaglia con l’effigie del Pontefice regnante Pio XII.
Il 9 Maggio 1941, avvenne, da parte del Cardinale Ildefonso Schuster, la solenne consacrazione della nuova chiesa. Nel 1943, vi fu una incursione bellica disastrosa sul quartiere e, per lo spostamento d’aria, tutte le finestre della chiesa furono rovinate, come pure le porte.
Nel 1969, fu abbattuta la vecchia chiesa e, in seguito, il campanile.
Il 10-11-12 Febbraio 1984, venne in visita pastorale Sua Eminenza il Cardinale Carlo Maria Martini. Nell’Ottobre 2002, venne spostato il fonte battesimale a lato dell’altare del Sacro Cuore; nella cappella battesimale, fu collocata una statua raffigurante San Nicola in paramenti liturgici.

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