La poetessa si è ispirata, a suo dire, alla vena poetica di Rosa Massara De Capitani che è stata anche la direttrice della scuola elementare presso cui insegnava, vena che ricorda la tradizione ottocentesca e il modello portiano e che, nel suo caso, riguarda soprattutto la descrizione delle bellezze naturali.
Anche lei ha dedicato poesie ai 12 mesi dell’anno raccogliendole nel volume intitolato Calendari.

Di lei si ricordano due raccolte:
1955 Quatter ciaccer in del nòst meneghin
1958 Freguj de tucc i savor 
1958 Biju racconta – Ed. Gastaldi

Premi
Encomio al Concorso Gastaldi 1956

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