Nel 1843, apre l’Osteria dei Lader, dal fatto che la zona di via Algarotti è frequentata da ladri e tagliaborse.
Le cose cambiano 23 anni dopo, con la costruzione della nuova stazione ferroviaria, che vivacizza il quartiere.
L’osteria diventa Nuova Osteria Stazione.
Il signor Berti, da cui prende il nome la ditta, la rileva nel 1936 e, da gastronomo illuminato, introduce la cucina raffinata lombarda.
Nel 1970, Berti cede il locale a Enrichetta Colombi, l’attuale titolare.
Al suo fianco, vi è il figlio Gigi Rota.
Il loro motto è: una maniera nuova di mangiare all’antica.
Il ristorante è costituito da diverse sale tipiche, ognuna col suo nome.
C’è la Sala delle Etichette, che contiene le bottiglie di vino rare; la Sala Liebig, per collezionisti appassionati, con un esemplare dell’omonima collezione di figurine; la Sala Radetzky del Camino, la più richiesta, per l’atmosfera da vecchia osteria e le memorie storiche appese alle pareti; la Sala affrescata, con i suoi trompe l’oeil molto belli.
Nelle verande, troviamo delle pitture della Milano del passato.

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