Nato a Chiasso nel 1880 da nobile famiglia comasca, si trasferì assai presto a Milano e qui visse tutta la sua vita, lavorando come funzionario bancario.

Era di carattere mite; purtroppo era affetto da forte sordità, per cui era costretto a vivere chiuso in se stesso, in un continuo soliloquio interiore; si confidava solo con amici fidati, quando riusciva a farsi comprendere.
Fu poeta di delicata sensibilità; a poco a poco volle partecipare a tutti i concorsi indetti dai vari Istituti, accaparrandosi i premi migliori.
Era poeta dai più delicati sentimenti, ma anche la parola gli era cara e sapeva sceglierla con finezza squisita e studiata proprietà: per questo le sue molte poesie erano esempio di bello scrivere, oltre che di delicata ispirazione.
Modernissimo per carattere, era entusiasta del lavoro degli altri più che del proprio.
Scrisse anche parecchie commedie, molte rappresentate e alcune assai fortunate.
Morì nel 1945.
Opere teatrali:
Ona volada de strasc
La luna sui tecc (commedia)
A Natal se piang nò (commedia)
Altre opere
El Cafè del genoeucc
Canzon e sògn
El cervellee de la sciora Jeanne
V’en cunti vunna
I compagn de scoeula
I color e la modèlla
Cafè Concert
Portinara 1900 (monologo)
On scatolin de guggitt

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