Archivio mensile:marzo 2013

Ercolessi

L’azienda risale al 1921. Da allora, tre generazioni familiari si sono avvicendate nella sua gestione.
Gli articoli da scrittura sono l’elemento centrale della ditta, a partire dalla produzione, riparazione e personalizzazione.
La penna come segno di classe e cultura: questo è il motto della bottega.
Molti i personaggi illustri che qui si rivolgono per avere modelli di stilografiche o matite di produzione esclusiva e di pregio, tra i quali Biagi, Montanelli, D’Annunzio, Guareschi.
Negli anni 20, grazie alla Fiera Campionaria, molte ditte del settore come Parker, Waterman, Aurora associano il proprio marchio a quello di Ercolessi.
Nel 1954, ad Edgardo succede Giordano, il quale si specializza nella rivendita di modelli di marche note sul mercato mondiale: è l’epoca delle penne a sfera.
Oggi, la gestione è passata alla signora Lucia Ercolessi.

Zuppa di porri e patate

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di porri
50 gr di parmigiano grattuggiato
1 dado
2 patate
una noce moscata
1 confezione di panna da cucina
100 gr di burro
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
pepe

Procedimento:
Tritare i porri, lasciandone 2 da affettare.
Mettere sul fuoco acqua e dado, unire i porri sia quelli tritati che quelli affettati, e portare ad ebollizione fino a che non saranno cotti.
Aggiungere sale, pepe e noce moscata.
Unire infine le patate grattuggiate molto fini, il vino bianco ed il burro, lasciando sobbollire.
Versare poco alla volta la panna mescolando.
A cottura ultimata, servire spolverizzando con abbondante formaggio grattuggiato.

Il mio suggerimento:
Metto tutti gli ingredienti in pentola a pressione, tranne le spezie e faccio cuocere una decina di minuti dopo il fischio.
Con il mixer ad immersione provvedo a frullare il tutto.
Aggiungo la panna ed ilformaggio, mescolo per un paio di minuti e servo il tutto ben caldo, dopo aver aggiunto le spezie ed aver aggiustato di sale.

Giovanni Pozza

Letterato e critico teatrale e poeta, nasce a Schio nel 1852 e muore a Milano nel 1914.
E’ detto “Pozza negher” per distinguerlo dal fratello Francesco, detto “Pozza biond”.
Milanese a tutti gli effetti, nonostante la casuale nascita in Veneto, Giovanni collabora a lungo con il Corriere della Sera e nel 1882 è il principale ideatore e primo direttore del periodico satirico Guerin Meschino, che fonda con il fratello (anima e direttore per 30 anni) e con Carlo Borghi, repubblicano e poeta (morto giovanissimo nel 1883).
La risposta del Pozza a Cesare Cantù, in forma di poesia dialettale, è stampata sul Guerin Meschino come fosse una lettera inviata da Carlo Porta dall’altro mondo.
La poesia porta il titolo Lettera di Carlo Porta dall’aldilà e viene riportata nelle “opere” assieme a quella pubblicata invece dal fratello Francesco sul Guerin Meschino e dedicata a Carlo Borghi, dopo la sua morte.

Un vero tesoro

Chi ten de cunt la pell, ten de cunt on bel castell

Indica l’ammonimento a tutelare continuamente la propria salute, l’integrità fisica e l’incolumità personale, perché la pelle è il castello dove regna la persona.

Cartoleria Donzelli

Nel palazzo della famiglia Cicogna, Paolo Donzelli, nel 1922, aprì la sua attività.
Figlio di un ristoratore milanese, si trovava in Argentina quando, allo scoppio del primo conflitto mondiale, rientrò in Italia.
Aprì il negozio ed al suo fianco lavorò la figlia Eugenia.
Durante la seconda guerra mondiale, sfollarono tutti a Laveno, ma ogni giorno Paolo, si recava a Milano a lavorare.
Dopo la guerra, il negozio riprese regolarmente, grazie anche alla vicinanza degli uffici dell’Inps e del’Ina; si specializzò infatti in prodotti fiscali e contabili.
Entra in scena Riccardo, attuale gestore, della quarta generazione, più esperta nell’uso delle nuove tecnologie.

Cartoleria Donzelli